Le Civiltà e il Mediterraneo | Mostra a Cagliari | dal 14/02 al 16/06
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Una grande mostra, un grande progetto internazionale

  • 2015 | 2018 DOVE ERAVAMO
  • 2019 DOVE SIAMO ARRIVATI
  • dal 2020 DOVE ANDREMO

News

La Mostra

Il Mediterraneo, punto d’incontro fra le più antiche Civiltà, in una mostra internazionale che porta in Sardegna centinaia di manufatti e reperti dall’Età Neolitica alla tarda Antichità.

Un dialogo a più voci che attende i suoi spettatori a Cagliari, dal 14 febbraio al 16 giugno 2019, belle due sedi del Museo Archeologico Nazionale e di Palazzo di Città.

Un racconto con protagoniste le diverse culture che hanno popolato un bacino strategico per la nascita e l’evoluzione della nostra civiltà, attraverso un viaggio nella conoscenza scandito dalle tappe cromatiche di un avvincente allestimento.

Un storia lunga e spettacolare che attraversando le epoche riporta alle origini dell’uomo con oltre 500 opere archeologiche provenienti dai più grandi musei internazionali e relazionate alle affascinanti collezioni patrimonio del Polo Museale della Sardegna.

DA DOVE SIAMO PARTITI

Due eventi in questo ultimo triennio hanno avvolto la Sardegna di una luce propria, in un contesto culturale e di interesse turistico di grande rilievo. Con la mostra del 2015 “Eurasia – fino alle soglie della storia”, Cagliari ha avviato un’importante relazione con il Museo Statale Ermitage – i cui capolavori si sono incrociati con quelli sardi e di altre regioni italiane – aprendo il cammino ad un ragionamento sullo sviluppo delle civiltà in epoca preistorica nel contesto Euroasiatico, intravedendo legami e connessioni intraculturali e restituendo alla Sardegna un ruolo assolutamente centrale negli incroci di civiltà. Quindi, con il convegno del 2017 “Le Civiltà e il Mediterraneo – grandi musei a confronto” promosso dall’Assessorato del Turismo della Regione Autonoma Sardegna, si sono gettate le basi di una riflessione internazionale di più vasta portata sul tema, che ha coinvolto studiosi ed esponenti di prestigiosi musei, strategici nella ricognizione delle civiltà del Mediterraneo in età preistorica e nella ridefinizione del ruolo dell’Isola e delle sue culture in questo contesto.

Con questa prospettiva e grazie agli studi fin qui effettuati, è nato dunque il progetto del grande evento espositivo “Le Civiltà e il Mediterraneo” che ha coinvolto importanti musei internazionali, mettendo in luce connessioni e differenze, in modo da restituire un’immagine della Sardegna fondante e attrattiva.
Sorta di continente in miniatura per diversificazione territoriale e climatica, come altre grandi isole, la Sardegna ha sviluppato specifiche forme di civiltà straordinarie e comunicanti, che in questa mostra si confrontano con le altre contestuali civiltà mediterranee e riconettono i fili di antichi dialoghi.
Questa regione, che è sempre stata ritenuta isolata e lontana dai contatti più fecondi, si rivela invece punto di scambio materiale e culturale e centrale nel sistema delle relazioni geopolitiche.

DOVE SIAMO ARRIVATI
LA GRANDE MOSTRA DI FEBBRAIO 2019

Un complesso di oltre 550 reperti è dunque il fulcro del progetto espositivo “Le Civiltà e il Mediterraneo”, curato da Yuri Piotrovsky del Museo Statale Ermitage, Manfred Nawroth del Pre and Early History-National di Berlino, in collaborazione con Carlo Lugliè, docente all’Università di Cagliari.
Il nucleo centrale dell’esposizione è dedicato all’archeologia preistorica sarda – circa 120 opere rappresentative dell’evoluzione delle culture dal Neolitico alla metà del primo millennio a.C. – mentre gli altri reperti, sono chiamati a rappresentare diverse culture e aree del Mediterraneo e del Caucaso, nel medesimo arco temporale e provengono da grandi musei archeologici afferenti per geografia o collezioni: il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il Museo del Bardo di Tunisi, il Museo Archeologico di Salonicco, il Museo di Berlino e ovviamente il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo, a documentare come il bacino del Mediterraneo non sia stato un luogo chiuso ma contaminante e in continua evoluzione.
Un corpus espositivo di grande significato e fascino; un evento culturale internazionale unico e fondamentale per la valorizzazione della storia, della cultura e dell’arte della Sardegna, organizzato da Villaggio Globale International con un allestimento contemporaneo, scenografico e visionario firmato da Angelo Figus.
Un viaggio nel tempo, nello spazio, nella storia delle civiltà che si sono intessute in quel Mare Nostrum che appare matrice primigenia, luogo permeabile di culture, arti e saperi.

Info & Tickets

Vige la reciprocità della bigliettazione tra le due sedi espositive: esibendo il biglietto d’ingresso alla mostra acquistato al Museo Archeologico Nazionale si avrà diritto all’ingresso ridotto alla sede di Palazzo di Città, e viceversa.

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI CAGLIARI

Sede

Piazza Arsenale, 1

T. 070 655 911

museoarcheocagliari.beniculturali.it

 

Date

14 Febbraio – 16 Giugno 2019

 

Orari
Da Martedì a Domenica, dalle 9.00 alle 20.00

Chiusura biglietteria 19.30
Chiuso il Lunedì

 

Biglietti

  • Intero: € 7.00
  • Ridotto: € 3.50
  • Libero: è consentito l’ingresso libero la prima domenica di ogni mese e in occasione di particolari avvenimenti, sia in ambito nazionale che locale, resi noti attraverso il sito web del MiBACT.

 

Visite Guidate

Su prenotazione

PALAZZO DI CITTÀ I MUSEI CIVICI DI CAGLIARI

Sede

Piazza Palazzo, 6

T. 070 677 6482

museicivicicagliari.it

 

Date 

14 Febbraio – 16 Giugno 2019

 

Orari 
Da Martedì a Domenica, dalle 10.00 alle 18.00
Chiuso il Lunedì

∗ orario estivo (dal 1 giugno): dalle 10.00 alle 20.00

 

Biglietti 

  • Intero: €6,00
  • Ridotto: €3,00

 

Visite Guidate

per informazioni: infoeprenotazioni@museicivicicagliari.it

Allestimento Mostra

Musei

MUSEO ARCHEOLOGICO DI SALONICCO

Il Museo Archeologico di Salonicco è uno dei più grandi musei della Grecia, ed il principale museo della Grecia settentrionale.

Le sue sale ospitano manufatti del periodo preistorico, arcaico, classico, ellenistico e romano, in gran parte dalla città di Salonicco, ma anche da altre zone dalla regione della Macedonia.

Le sue collezioni includono non solo reperti provenienti da scavi condotti a partire dal 1912 dal Servizio di Antichità greca in tutta la Macedonia, ma anche oggetti facenti in precedenza parte di collezioni private e successivamente stati donati al Museo.

L’attuale sede, un edificio progettato dall’architetto Patroklos Karantinos dal 1962, è monumento storico del patrimonio culturale in quanto uno degli esempi più rappresentativi del modernismo architettonico in Grecia.

MUSEO DELLA PREISTORIA E DELLA STORIA ANTICA DI BERLINO

ll Museum für Vor-und Frühgeschichte (Museo della Preistoria e della Storia antica) ospita una delle più grandi collezioni internazionali di reperti archeologici e preistorici del Vecchio Mondo.

I suoi tesori e le sue raccolte, esposti nel Neues Museum al Museumsinsel di Berlino, tracciano lo sviluppo delle culture preistoriche e protostoriche dal periodo paleolitico fino all’alto medioevo.

Tra le collezioni più famose figurano il famoso teschio del Neanderthal di Le Moustier, la collezione di antichità troiane di Heinrich Schliemann e il “Berlin Gold Hat”; recenti scoperte dagli scavi di Berlino includono anche oggetti che rappresentano la storia moderna e contemporanea. I livelli 1 e 2 del Neues Museum contengono il “Vaterländischer Saal” nordico con i suoi murales storici, le collezioni di Cipro, l’archeologia delle province romane e della Germania “libera”, così come la galleria che copre il Periodo di Migrazione fino all’Alto Medioevo. Il livello 3 porta i visitatori ancora più indietro nel tempo, fino alla preistoria e alla storia antica nella mostra permanente di nuova progettazione “Età della pietra, età del bronzo, età del ferro”

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI NAPOLI

ll Museo Archeologico Nazionale di Napoli è tra i più antichi e importanti al mondo per ricchezza e unicità del patrimonio e per il suo contributo offerto al panorama culturale europeo. L’origine e la formazione delle collezioni sono legate alla figura di Carlo III di Borbone, sul trono del Regno di Napoli dal 1734, e alla sua politica culturale: il re promosse l’esplorazione delle città vesuviane sepolte dall’eruzione del 79 d.C. (iniziata nel 1738 a Ercolano, nel 1748 a Pompei) e curò la realizzazione in città di un Museo Farnesiano, trasferendo dalle residenze di Roma e Parma parte della ricca collezione ereditata dalla madre Elisabetta Farnese.

Si deve al figlio Ferdinando IV il progetto di riunire nell’attuale edificio, sorto alla fine del 1500 con la destinazione di cavallerizza e dal 1616 fino al 1777 sede dell’Università, i due nuclei della Collezione Farnese e della raccolta di reperti vesuviani già esposta nel Museo Ercolanese all’interno della Reggia di Portici.

Le collezioni del Museo, divenuto Nazionale nel 1860, sono andate arricchendosi con l’acquisizione di reperti provenienti dagli scavi nei siti della Campania e dell’Italia Meridionale e dal collezionismo privato. Il trasferimento della Pinacoteca a Capodimonte nel 1957 ne determina l’attuale fisionomia di Museo Archeologico.

MUSEO STATALE ERMITAGE, SAN PIETROBURGO

Il Museo Statale Ermitage è un museo di arte e cultura a San Pietroburgo, in Russia. Il secondo museo d’arte più grande del mondo, fu fondato nel 1764 quando l’imperatrice Caterina il Grande acquistò un’impressionante collezione di dipinti dal mercante berlinese Johann Ernst Gotzkowsky. Il museo celebra l’anniversario della sua fondazione ogni anno, il 7 dicembre, il giorno di Santa Caterina.

Aperto al pubblico dal 1852, le sue collezioni, di cui solo una piccola parte è esposta in permanenza, comprendono oltre tre milioni di oggetti (la collezione numismatica ne rappresenta circa un terzo), inclusa la più grande collezione di dipinti del mondo. Le collezioni occupano un grande complesso di sei edifici storici lungo l’Embankment del Palazzo, tra cui il Palazzo d’Inverno, ex residenza degli imperatori russi.

MUSEO NAZIONALE DEL BARDO

Il Museo nazionale del Bardo, situato nell’omonima periferia occidentale di Tunisi, ospita la più ricca collezione di mosaici romani del mondo, tutti in perfetto stato di conservazione.
Inaugurato nel 1888, è il più importante museo tunisino e allo stesso tempo del più antico museo del mondo arabo e dell’Africa.
Ospitato nella fastosa residenza del bey del XIX secolo, circondata da un grande giardino, è caratterizzato da una particolare luminosità naturale che esalta i reperti esposti. Il palazzo, ampliato nel 1899 con l’aggiunta del Piccolo Palazzo, ove sono ospitate le collezioni di arte islamica, dal settembre 1985 è monumento storico.

POLO MUSEALE DELLA SARDEGNA
MUSEO ARCHEOLOGICO DI CAGLIARI

Il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari, arroccato nel quartiere medievale di Castello, fa parte del complesso museale della Cittadella dei Musei, realizzata tra il 1956 e il 1979 con il recupero delle antiche mura su progetto degli architetti Cecchini e Gazzola. Rappresenta la più importante e prestigiosa sede espositiva di antichità della Sardegna e con i suoi oltre 4000 oggetti racconta una storia lunga quasi 7.000 anni dalla Preistoria all’Alto Medioevo.

 

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE G. ASPRONI DI NUORO

Il Museo, situato nel centro storico di Nuoro e alle pendici del granitico Monte Ortobene, nel cuore della Barbagia, è un importante riferimento culturale per il territorio circostante. La ricca collezione di reperti archeologici e paleontologici provenienti dall’intera provincia, racconta la storia dei territori della Barbagia e dell’Ogliastra, dalle loro origini all’età medievale.

 

MUSEO NAZIONALE ARCHEOLOGICO ED ETNOGRAFICO G.A. SANNA DI SASSARI

Il Museo Sanna rappresenta con le sue collezioni un punto di riferimento culturale, archeologico ed antropologico della Sardegna settentrionale ed è intitolato all’omonimo imprenditore e politico sassarese  a cui si deve parte della collezione archeologica esposta. La raccolta museale,  con oggetti che vanno dal Paleolitico alla fine del Medioevo ed Età Moderna, si è arricchita nel corso degli anni con un’importante sezione etnografica che comprende tessuti, legni, ceramiche e abiti tradizionali donati da Gavino Clemente, da Zeri Bertolio e da altri privati.

Contatti

INFORMAZIONI PER LA STAMPA

Villaggio Globale International

Antonella Lacchin
T +39 041 590 4893
M +39 335 718 5874
lacchin@villaggio-globale.it

Crediti